giovedì 24 marzo 2011
lunedì 21 marzo 2011
La lettera del Presidente del Consiglio Comunale
Cari concittadini,
in risposta alla mia lettera dove vi ho esposto il mio punto di vista sulla "verifica infinita" ed anche in seguito alle interviste rilasciate alle emittenti televisive Videosicilia e tv7Partinico (a breve pubblicherò i relativi link perchè possiate visionarle), ho ricevuto una lettera dal presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Cruciata, che per vostra opportuna conoscenza riporto di seguito.
A presto
Marzio Bresciani
Lettera Aperta al Sindaco Marzio Bresciani
Egr. Sig. Sindaco,
mi sento nel dovere di rispondere alla Sua lettera aperta del 14 marzo u.s. perché oltre ad avere scalfito l’immagine dell’intero Consiglio Comunale, reo a parer Suo di essere diventato in gran parte fortemente critico nei confronti dell’Amministrazione e del Sindaco, ha esposto in maniera distorta le vicende che hanno caratterizzato questi anni di attività municipale.
La prima contraddizione avviene quando Lei dice che “voleva le mani libere per la nomina degli assessori” e poi afferma che “la nomina degli stessi prima delle elezioni ha generato forti malumori in seno a parte della maggioranza”. Ma, sbaglio o è stato Lei a richiedere alle segreterie che lo appoggiavano di portare curriculum di personaggi locali su cui indirizzare la Sua scelta, fermo restando che questi non dovevano avere avuto precedenti incarichi politici?
Sbaglio o le segreterie pur non condividendo, si sono attenute alle sue indicazioni portando alcuni nomi di persone al disopra delle parti e senza tessere di partito in tasca? Ricordo male o Lei il giorno stesso della nomina confermò che ad alcuni di loro avrebbe affidato l’incarico di assessore perché erano di suo gradimento?
A parer mio i malumori erano più che legittimi, perché come sappiamo la squadra assessoriale venne per intero nominata a suo piacimento inserendo persino assessori che avevano avuto esperienze politiche nella prima Repubblica (vedi Fundarò e Maniaci), confermando nei fatti che avere avuto precedenti esperienze politiche non è un sinonimo di “mal governo”.
La Sua maggioranza consiliare comunque inghiottì la prima scorrettezza del suo Sindaco ed iniziò l’attività facendo da spalla a tutte le Sue iniziative, anche quelle impopolari (vedi situazione “plesso Buccellato” e ripetuti aumenti della TARSU).
Per fortuna i fatti e la storia di due anni e mezzo di attività parlano chiaro: Lei ha avuto a disposizione una maggioranza consiliare schiacciante, di due terzi dell’intero consiglio comunale, pronta a votare favorevolmente – e senza batter ciglio - quanto veniva posto da approvare.
Mi permetta Sig. Sindaco di ritenere poco corretto da parte Sua fare la “ripassata” al Consiglio e dire che bisogna fare il “bene comune” indipendentemente da corrispettivi di qualunque natura”. Le ricordo che il Consiglio Comunale si è azzerato tutte le spettanze economiche del secondo semestre del 2010 “per il bene comune” e per rientrare nel patto di stabilità. “Bene comune” che non è stato invece preso in considerazione dagli assessori da Lei nominati, che non hanno rinunciato nemmeno ad un centesimo della loro retribuzione. Credo che almeno su questo campo il Consiglio Comunale non ha bisogno di ricevere nessun richiamo.
Se vogliamo, possiamo anche parlare della Sua disponibilità ad ascoltare i suggerimenti e le iniziative del Consiglio Comunale. La risposta è: SEMPRE.
Ma quante volte ha messo in atto le iniziative ed i suggerimenti che Le venivano proposti dal Consiglio Comunale? La risposta è: ZERO. Lo dimostrano le mozioni di indirizzo votate spesso ad unanimità e mai prese in considerazione dall’esecutivo.
Mi consenta altresì Sig. Sindaco, di ricordarLe che non è corretto affermare che Futuro e Libertà ha rifiutato la sua proposta di “ripartire” la nomina di nuovi assessori in 2 FLI, 1 PdL, 1 CDU, perché sa benissimo che non è andata così. Il FLI ha accettato la Sua proposta purchè ad uno dei due assessori FLI venisse riconosciuta anche la carica di Vice Sindaco; ad un gruppo che rappresenta più di un terzo di Consiglio Comunale avendo un Sindaco con tessera del PDL, credo appaia naturale rivendicare ciò (fermo restando che i nomi proposti sarebbero rientrati nei parametri da Lei imposti).
Ma cosa accade? Lei non riesce a chiudere il cerchio con l’intera maggioranza e scarica la Sua incapacità di mediazione nel gruppo consiliare che più le è stato vicino.
Purtroppo, Sig. Sindaco, penso che Lei non ha mai realmente preso in considerazione quello che questo Consiglio Comunale le ribadisce ormai da troppo tempo:
bisogna rilanciare l’Attività Amministrativa che si è totalmente appiattita;
ci sono alcuni assessori che dopo due anni e mezzo risultano ancora sconosciuti ai nostri concittadini;
ci sono alcuni assessori che non sono riusciti a portare alcun finanziamento pubblico al nostro Comune;
ci sono alcuni assessori che hanno creato un abisso tra l’organo esecutivo ed il Consiglio Comunale.
Abisso che c’e’ anche tra chi governa il “Palazzo” e la gente comune.
Può anche non essere di Suo gradimento Sig. Sindaco, ma questo Consiglio Comunale è una “Istituzione” e rappresenta l’intera cittadinanza Castellammarese. Se la Sua maggioranza le aveva chiesto di entrare in giunta, era solamente per poterLe dare una mano nel governo cittadino, impegnandosi in prima persona, mettendo a disposizione della Città i propri riferimenti politici presenti al governo Provinciale, Regionale e Nazionale.
Lei non ha voluto accettare questo aiuto e mi dispiace; soprattutto perché così facendo farà mancare molte buone occasioni a Castellammare. Si ricordi comunque che il Consiglio Comunale rimarrà fedele all’impegno preso con gli elettori. Sono certo di poterLe confermare che ognuno nella sua appartenenza politica è pronto a sostenere tutte quelle iniziative utili allo sviluppo del territorio, come lo è stato quando l’indomani mattina della festa della Patrona, il 22 agosto in seduta d’urgenza, si è riunito di buon ora ed ha approvato all’unanimità, senza distinzione di colore politico, il bando relativo al Metano. Ma si ricordi ugualmente che sarà pronto a bacchettarLa qualora riterrà non stia facendo la cosa giusta per il paese.
Perché si ricordi che per il Consiglio Comunale
“l’interesse Comune viene prima di tutto”.
Castellammare del Golfo, 21 marzo 2011
Cordialmente
Giuseppe Cruciata
domenica 13 marzo 2011
La Verifica Infinita
Ho deciso di esporre il mio punto di vista sulla tanto chiacchierata verifica che sta portando ad un Consiglio Comunale in gran parte fortemente critico nei confronti dell’Amministrazione e del Sindaco in particolare.
Per capire il mio atteggiamento bisogna rifarsi all’origine, cioè alle intese elettorali e agli impegni reciprocamente presi. A chi mi ha contattato per una disponibilità alla candidatura (parlo di Alleanza Nazionale, liste civiche, P.S.D.I. e Forza Italia) ho sempre detto che avrei voluto “mano libera sugli assessori”. In campagna elettorale poi abbiamo sempre parlato, tutti, del desiderio di fare esclusivamente l’interesse del paese. Ho presentato ai nostri concittadini la Giunta prima delle elezioni e le mie scelte, o meglio alcune esclusioni, hanno generato forti malumori in seno a parte della maggioranza.
Iniziamo comunque a lavorare con grande impegno, ed iniziano nella maggioranza alcuni “distinguo”, tanto che un consigliere passa all’opposizione ed il P.S.D.I. toglie il suo appoggio al sottoscritto. Devo dire che tutti questi accadimenti non mi hanno impressionato, perché nella vita ho sempre deciso con la mia testa e ormai ho un’età in cui è difficile cambiare, ma poi non capisco perché dovrei cambiare. Infatti il mio obiettivo, quello per cui mi sono candidato, è fare l’interesse di Castellammare, e in questo senso sono sempre stato disponibile ad accettare e sposare iniziative o collaborazioni, secondo il principio, evidenziato anche in campagna elettorale, che un sindaco può dare un indirizzo, ma sono i suoi concittadini ad aiutarlo a cambiare realmente le cose. Forse però alcuni ritengono che la collaborazione sia tale solo se riconosciuta con una carica amministrativa; su questo io ho un punto di vista diverso, perché qui si tratta di collaborare alla realizzazione del bene comune, attività che si dovrebbe svolgere indipendentemente da corrispettivi di qualunque natura, siano essi incarichi o la cosiddetta “ visibilità” o la carriera politica etc.
Si arriva finalmente a settembre 2009 momento in cui si pone ufficialmente per la prima volta la questione verifica. Della richiesta è promotore il PdL nelle sue due componenti. E devo dire che la questione è stata posta sul tavolo in modo molto corretto; si è detto della necessità di fare il punto sulle cose fatte e soprattutto sulle cose non fatte e di mettere in atto i cambiamenti necessari per correggere il tiro e migliorare l’azione di governo della città. Non si può non accettare una verifica posta in questi termini.
Devo dire che ad ogni confronto sulla verifica ho sempre rammentato a me stesso e a tutti gli interlocutori gli impegni elettorali presi, in particolare quelli che richiamavano alla novità dell'amministrazione, cioè all'esclusione dalla giunta di amministratori o consiglieri del passato. Questo impegno è stato a suo tempo preso con gli elettori anche per non polemizzare o dare giudizi sul passato, ma per essere concreti, “andare oltre” e cercare di inserire nella classe dirigente del paese, dei personaggi nuovi. Apro quindi alla verifica, che però in breve tempo tende a snaturarsi e a concentrarsi sulle rappresentanze in giunta, anche perché, giustamente dal mio punto di vista, le liste civiche vogliono essere prese in considerazione. A dicembre del 2009 “apro” a quattro assessori, uno per ogni gruppo (due a PdL che ha due anime). L’iniziativa naufraga non certo per mia responsabilità; solo “Lavoro e Sviluppo” presenta un possibile assessore che però non accetta l’incarico per propri impegni. Dopo alcune settimane il gruppo presenta un secondo candidato che accetta ed entra a far parte della giunta ricoprendo un posto libero per le precedenti dimissioni dell’assessore ai LL.PP..
Questo nuovo assessore, dopo un inizio entusiasta, si rende conto di non riuscire a conciliare con la carica i propri impegni, che nel frattempo si sono accresciuti, e si dimette alla fine di luglio 2010.
Questo evento riapre la questione verifica. Nasce nel frattempo il “Gruppo Sicilia” in Consiglio e mi sento in dovere di tenerne conto. Dopo alcuni incontri con i diversi gruppi si arriva ad una prima ipotesi di nuova giunta, che io rifiuto perché mi obbligherebbe a venir meno agli impegni elettorali che ho prima descritto. Questo fatto rompe il giocattolo e alcuni componenti della maggioranza si defilano dicendosi non più interessati, anche se, assicurano, mi sosterranno fino al termine della sindacatura.
Non chiudo la porta, ma nel frattempo si verificano nuovi cambiamenti politici, in particolare nasce Futuro e Libertà che aggrega anche i consiglieri della lista civica di “Lavoro e Sviluppo” e diventa il gruppo di maggioranza relativa in Consiglio, dimezzando di fatto il Popolo della Libertà. Si dissolve inoltre il “Gruppo Sicilia”. Io, di mia iniziativa, aderisco a PdL. Non ho mai fatto mistero del mio orientamento politico. A chi mi ha contattato per la candidatura ho subito detto a quale partito avevo destinato il mio voto (Forza Italia). Ho ritenuto opportuno fare questa scelta per una questione di chiarezza nei confronti di tutti.
Con questi cambiamenti in atto viene ripresa la questione verifica, e devo dire con un confronto molto pacato che lascia ben sperare. Dopo varie discussioni e per disaccordi intervenuti fra FLI e PdL, mi viene presentata la richiesta di inserimento di sei assessori (3 FLI, 2 PdL, 1 CDU lista civica). Mi dichiaro contrario a tale soluzione, spiegando che, a questo punto del mandato, sarebbe molto difficile lavorare con una giunta totalmente rinnovata che richiederebbe un lungo periodo di rodaggio. Propongo invece l’inserimento di quattro nuovi assessori per rilanciare l'azione amministrativa e mantenere la maggioranza elettorale indenne dalle vicende nazionali e regionali. Propongo anche la ripartizione 2 FLI, 1 PdL, 1 CDU. “Futuro e Libertà” rifiuta e pone l’aut aut, o tre o niente, anche se, a detta dei portavoce, sosterrà il sindaco fino alla fine del mandato.
E siamo arrivati ad oggi. Sono state rilasciate interviste pesanti nei miei confronti.
In campagna elettorale ho sostenuto che se un sindaco non amministra bene e non fa l’interesse comune lo si deve mandare a casa molto in fretta, e non ho cambiato idea. Ognuno però deve avere il coraggio delle proprie convinzioni e agire di conseguenza. Io non penso a dimettermi, perché sono stato eletto dai cittadini per risolvere i molti problemi del paese e intendo portare fino in fondo il mandato ricevuto. Non mi intimorisce la freddezza o, addirittura, l'aperta ostilità di molti consiglieri, ma mi chiedo che fine ha fatto il bene di Castellammare. Dove è rimasto.
Ma non dovevamo sbracciarci tutti per il paese? Se basta la presunta scarsa visibilità ad azzerare gli entusiasmi di alcuni c’è veramente da riflettere. Capisco bene le ragioni di chi, essendo giovane, aspira anche ad una carriera politica ed ha sicuramente un punto di vista diverso dal mio, ma l’interesse comune deve essere preminente.
Il mio entusiasmo non è calato; sebbene non siano mancati momenti difficili e amarezze, ho ancora la voglia di lottare e mantenere con coerenza gli impegni assunti, insieme con tutta l’Amministrazione che continua instancabilmente a lavorare al mio fianco soltanto per Castellammare. Intanto vi informo che tre giorni fa abbiamo inaugurato la strada di “Grotticelli” e a fine anno avremo il metano.
Ci sentiamo presto.
Marzio Bresciani
mercoledì 29 dicembre 2010
Vi aspetto domani, giovedì 30 dicembre, alle 18,30, alla villa comunale
Cari concittadini,
domani, giovedì 30 dicembre 2010, alle ore 18,30, davanti la villa comunale, vi farò un sintetico resoconto dell'attività dell'amministrazione comunale.
Ci terrei a porgervi personalmente i miei auguri per l'inzio del nuovo anno, perciò vi aspetto numerosi!
Marzio Bresciani
domani, giovedì 30 dicembre 2010, alle ore 18,30, davanti la villa comunale, vi farò un sintetico resoconto dell'attività dell'amministrazione comunale.
Ci terrei a porgervi personalmente i miei auguri per l'inzio del nuovo anno, perciò vi aspetto numerosi!
Marzio Bresciani
venerdì 24 dicembre 2010
Buon Natale e Buon 2011
Carissimi concittadini,
il periodo natalizio diventa un'occasione per fermarci un attimo e dedicare un po' di tempo ai nostri cari ma anche a noi stessi. Sono perfettamente consapevole dei problemi grandi e piccoli che ci affliggono: per questo ho cercato e cercherò sempre di assicurare il mio impegno per risolverli. Per chi amministra il paese essere vicino a Castellammare ed ai castellammaresi significa essere impegnati ogni giorno a capire i problemi concreti e le potenzialità su cui lavorare per continuare a crescere. Abbiamo una storia, una tradizione e una cultura importanti, un territorio ricco, delle aziende sane con imprenditori capaci. L'augurio e l'impegno sono quelli di continuare a lavorare per valorizzare la nostra realtà con azioni concrete che tendono a fare di Castellammare un paese più vivibile, più sicuro: un invito ad una maggiore civiltà, cioè rispetto e amore per ciò che ci circonda. A nome della Giunta e mio personale, auguro a tutti voi Buon Natale e Buon 2011!
Marzio Bresciani
mercoledì 1 dicembre 2010
COMUNE DI CASTELLAMMARE DEL GOLFO
Provincia Regionale di Trapani
Gabinetto del Sindaco
Comunicato Stampa n° 121 del 30 novembre 2010
Bilancio 2010: il Comune rientra nel patto di stabilità
L’assessore Fundarò: “Grande soddisfazione”
Approvato dal consiglio comunale l’assestamento generale del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2010 e pluriennale 2010-2012. L’assestamento di bilancio consente al Comune di rispettare gli obiettivi imposti dal “patto di stabilità interno” per l'anno 2010. La manovra, che ha riportato il parere favorevole dei revisori dei Conti, è stata votata favorevolmente dai consiglieri di maggioranza e con il voto contrario dell’opposizione (5 consiglieri). L’impossibilità di rientrare negli obiettivi del patto di stabilità ad un Comune proveniente da commissariamento, aveva costretto il sindaco Marzio Bresciani al gesto della consegna della fascia tricolore in segno di protesta contro i dettami del Governo nazionale. La protesta del sindaco era rientrata nel momento in cui è stata recepita la norma, con la legge 122/10, che consente ai Comuni provenienti da commissariamento di tipo mafioso di rideterminare l’obiettivo valido ai fini del patto di stabilità. Così il Comune di Castellammare del Golfo è riuscito a rientrare nel patto di stabilità 2010 poiché l’obiettivo è stato rideterminato di circa duemilioni e mezzo di euro e con i tagli contenuti nella manovra di assestamento si rientrerà nell'obiettivo imposto senza, nell'anno 2011, dover subire le sanzioni che la legge prevede per gli Enti cosiddetti inadempienti. «La manovra prevista dall’amministrazione comunale- spiega l’assessore al Bilancio, Giuseppe Fundarò- ci consente di rientrare previsionalmente nell'obiettivo “patto di stabilità” poiché la norma entrata in vigore (modifica art. 77/bis del D.L. 112/08), riguardante i Comuni commissariati a seguito di scioglimento, permette, in parole molto semplici, di spendere di più. Siamo riusciti a presentare una proposta di assestamento di bilancio priva di nuove spese correnti facoltative e con ridimensionamento delle somme già disponibili, per rientrare nel patto di stabilità per l'anno in corso. Nonostante tutto abbiamo inserito spese riguardanti settori importanti come la manutenzione degli impianti di illuminazione, per i quali sono stati previsti 30 mila euro, mentre 25 mila euro sono stati previsti per la manutenzione e l’adeguamento alle norme di sicurezza del circolo didattico Pirandello; quindi altri 25 mila euro per l’abbattimento della cosiddetta “Casa Paradiso” acquisita al patrimonio da questa amministrazione, per consentire di rendere più agevole la fruibilità della strada di accesso al porto, ed altri 25 mila euro per la manutenzione degli impianti di sollevamento e fognario. Si tratta di spese in conto capitale -continua l’assessore Giuseppe Fundarò- che saranno conteggiate, ai fini del patto di stabilità, quando verranno emessi i relativi mandati di pagamento, quindi il prossimo anno. Esprimiamo grande soddisfazione per il risultato ottenuto e per la condivisione delle nostre scelte da parte del consiglio comunale».
IL PORTAVOCE DEL SINDACO
(Annalisa Ferrante)
mercoledì 4 agosto 2010
Comunicato stampa del 3 agosto 2010
Il sindaco si riprende la fascia tricolore
Dopo la deroga al patto di stabilità, rientra la protesta di Marzio Bresciani
Il sindaco di Castellammare del Golfo ha di nuovo la sua fascia tricolore. Stamattina Marzio Bresciani ha ritirato la fascia tricolore che il 24 giugno aveva consegnato al Prefetto, per protestare simbolicamente contro l’impossibilità di rispettare il patto di stabilità in un Comune proveniente da commissariamento. La manovra finanziaria, approvata con un emendamento che consente al Comune di usufruire di una deroga nell'esercizio finanziario rispetto ai vincoli del patto di stabilità, fa rientrare la protesta del sindaco Marzio Bresciani, che stamattina ha voluto ritirare la fascia dalle mani del Prefetto Stefano Trotta (che a breve lascerà Trapani). «Adesso sarà di nuovo possibile assicurare i servizi essenziali. Sono stato davvero felice di riprendere la fascia tricolore che, con amarezza, avevo consegnato al Prefetto- dice il sindaco Marzio Bresciani-. L’azione di protesta è servita a richiamare l’attenzione sull’impossibilità di rispettare i vincoli del patto di stabilità in un Comune commissariato. Avevo chiesto con forza la deroga alla norma per difendere il mio Comune ed i miei cittadini da una situazione anomala. Adesso stiamo lavorando per cercare di tornare alla normalità e per questo ringrazio il Prefetto, Dottor Stefano Trotta, e tutti i politici, in particolare il senatore D’alì, che si sono spesi a sostegno dell'amministrazione». Il Prefetto Trotta, al sindaco ed alla delegazione di assessori presente a Trapani, ha detto di essere lieto di riconsegnare la fascia tricolore.
IL PORTAVOCE DEL SINDACO
(Annalisa Ferrante)
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