lunedì 2 luglio 2012

Operazione “Crimiso”.

Il sindaco Marzio Bresciani: “I cittadini reagiscano nei confronti di chi sa vivere solo con prepotenza. Ringrazio la magistratura e le forze dell’ordine”.

COMUNE DI CASTELLAMMARE DEL GOLFO
Provincia Regionale di Trapani
Gabinetto del Sindaco
Comunicato Stampa n° 61 del 19 giugno 2012

«Invito i miei concittadini a riflettere sulla necessità di uno scatto di orgoglio che porti ad una forte reazione nei confronti di chi sa vivere solo con prepotenza. Occorre opporsi coraggiosamente e costantemente alle vessazioni mafiose, per riuscire a sgretolare un’organizzazione ancora granitica che avvilisce un’intera comunità». E’ il commento del sindaco Marzio Bresciani dopo l’operazione di oggi, denominata “Crimiso”, che ha portato all’arresto di dodici persone, accusate di associazione mafiosa ed estorsioni. Il sindaco Marzio Bresciani, a nome dell’amministrazione comunale di Castellammare del Golfo e dell’intera cittadinanza esprime «vivo apprezzamento per l’operazione della squadra mobile di Trapani, dei commissariati di polizia di Castellammare del Golfo e Alcamo e coordinata dalla Dda di Palermo. Ringrazio la magistratura e le forze dell’ordine che si adoperano per il rispetto delle regole e l'applicazione delle leggi e che oggi hanno raggiunto un altro importante risultato nella lotta alla mafia, che deve essere un impegno costante, anche da parte dei cittadini».


IL PORTAVOCE DEL SINDACO
(Annalisa Ferrante)






venerdì 22 giugno 2012

Grave furto all’impianto idrico: rubate due pompe di sollevamento, centosettanta metri di cavi ed un motore.

Il sindaco Marzio Bresciani: “Un gesto di inciviltà inaccettabile che crea disagi per la diminuzione della dotazione idrica”.

COMUNE DI CASTELLAMMARE DEL GOLFO
Provincia Regionale di Trapani
Gabinetto del Sindaco
Comunicato Stampa n° 60 del 19 giugno 2012


Rubate due pompe di sollevamento del pozzo di Inici, un motore di oltre cento cavalli, e più di centosettanta metri di cavi elettrici. L’E.A.S. ha presentato denuncia al locale commissariato di Polizia, dopo aver appreso del furto dall’amministrazione comunale, recatasi sul posto per un sopralluogo all’impianto idrico comunale dove erano in corso alcuni lavori di riparazione. «Un gesto criminale che crea disagi all’intera cittadinanza poiché rubare una pompa dell’acqua, soprattutto all’inizio dell’estate, quando la popolazione è già triplicata, è un gesto di inciviltà inaccettabile -afferma il sindaco Marzio Bresciani-. La dotazione idrica è già diminuita senza contare che abbiamo subìto un danno economico di circa cinquantamila euro poiché oltre alle due pompe sono stati asportati centinaia di metri di cavi e quindi occorrerà rifare l’impianto elettrico, nonché un motore di oltre cento cavalli ed altre attrezzature idriche. Provvederemo al più presto all’acquisto di una nuova pompa, ma ne occorrerà anche un’altra di scorta, inoltre dovremo rifare gli impianti e certamente i tempi tecnici non saranno velocissimi. Ci saranno sicuramente disagi per la popolazione, soprattutto nel caso in cui si verifichino guasti nel pozzo di Inici dove, per fortuna, è rimasta in funzione una pompa di sollevamento». La pompa rubata si trovava nel pozzo gemello di contrada Inici ed era stata smontata per essere riparata a causa di un guasto. Portata via anche una seconda pompa di rilancio in disuso. Qualcuno si è introdotto nell’impianto forzando il cancello e rovistando tra i magazzini. Le pompe ed il resto del materiale idrico ed elettrico probabilmente sono stati prelevati con un mezzo meccanico, poiché le pompe pesano centinaia di chili. Il furto potrebbe essere legato alla rivendita dei cavi elettrici contenenti rame, ma già qualche giorno fa gli operai dell’E.A.S. si erano accorti che mancava del materiale. I ladri potrebbero quindi essere tornati con l’intento proprio di portar via le pompe. Il problema della carenza d’acqua soprattutto nel periodo estivo, è notevolmente migliorato con la costruzione, nel 2009, del pozzo gemello, così definito perché scavato a poca distanza da quello già esistente ad Inici, da cui partono 35 litri di acqua al secondo, che arrivano poi in zona Bocca della Carrubba. Il pozzo ha consentito di aumentare la dotazione idrica comunale, facendo arrivare in paese un totale di 50 litri d’acqua al secondo quando vengono attivati entrambi i pozzi. Inoltre, in caso di malfunzionamento di una delle pompe, viene attivato l’altro pozzo in modo che l’acqua continui ad essere erogata senza interruzioni.

 IL PORTAVOCE DEL SINDACO
(Annalisa Ferrante)






venerdì 4 maggio 2012

Pioggia di fondi Cipe: stanziati 23 milioni di euro per Castellammare.

COMUNE DI CASTELLAMMARE DEL GOLFO
Provincia Regionale di Trapani
Gabinetto del Sindaco
Comunicato Stampa n° 43 del 3 maggio 2012

Pioggia di fondi Cipe: stanziati 23 milioni di euro per Castellammare.Finanziata la costruzione di un depuratore in caverna, alla radice del molo foraneo. Cinque milioni di euro anche per la rete fognaria di Scopello.

«Un traguardo importantissimo per il nostro paese che consentirà di risolvere il problema fognario, al quale abbiamo lavorato fin dall’insediamento per porre fine all’emergenza ambientale esistente, causa della procedura di infrazione comunitaria cui rientra Castellammare, per il suo depuratore mai entrato in funzione». Grande soddisfazione del sindaco Marzio Bresciani per la pioggia di fondi del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica che ha finanziato oltre 23 milioni di euro per Castellammare: diciottomilioni tondi serviranno per la realizzazione di un nuovo impianto di depurazione da ubicare in caverna alla radice del molo foraneo, con relativi emissari e condotta sottomarina, gli altri cinque milioni per la realizzazione della rete fognaria nel centro di Scopello e zone limitrofe. «Il nostro progetto prima ha superato l’esame del nucleo di valutazione dell’ufficio Regionale della Programmazione, quindi abbiamo chiesto gli incontri al commissario delegato per l’emergenza bonifiche e la tutela delle acque in Sicilia -spiega il vicesindaco Carlo Navarra-, in modo da acquisire i 24 pareri necessari che sono stati tutti favorevoli. Le nostre continue interlocuzioni a Roma hanno portato a questo grandioso risultato con il finanziamento totale (determinazione del CIPE del 30 aprile) del depuratore, riuscendo ad ottenere anche un’altra grande cifra, pari a 5 milioni di euro, per un’importantissima area qual è quella di Scopello, dove ci sarà finalmente la rete fognaria». Attualmente Castellammare non è dotato di alcun impianto di depurazione e i liquami vengono versati in mare tramite una inefficiente condotta sottomarina. Il vecchio depuratore, costruito negli anni '70 in contrada Cerri, fu immediatamente disattivato non appena entrato in funzione. I dettagli del finanziamento e del progetto per il nuovo depuratore, saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa sulla quale sarà data precisa comunicazione in seguito.

IL PORTAVOCE DEL SINDACO
(Annalisa Ferrante)





lunedì 23 aprile 2012

Il Presidente dell'Anci non ci rappresenta

Riporto il recente comunicato stampa in proposito:

Il Comune di Castellammare del Golfo non vuole più far parte dell’associazione nazionale dei Comuni. Il sindaco Marzio Bresciani, infatti, ha inviato stamattina una nota all’Anci Sicilia dove comunica che “il Comune di Castellammare del Golfo manifesta la volontà di recedere dall’adesione all’ANCI, non procedendo pertanto ai relativi versamenti, in quanto non si sente affatto rappresentato dall’attuale Presidente, viste le posizioni che lo stesso ha assunto su importanti questioni che interessano il Comune che rappresento”.

martedì 17 aprile 2012

Il tentativo di sottrarci l'istituto Piersanti Mattarella e la lettera del sindaco Giacomo Scala.

Da qualche giorno abbiamo appreso con profonda preoccupazione che l’istituto superiore Piersanti Mattarella, unico istituto di istruzione secondaria del paese, secondo il decreto regionale 1103, a firma dell’assessore Mario Centorrino, è oggetto di fusione con l’istituto superiore Danilo Dolci di Alcamo, che diventerebbe la sede principale. Il decreto corregge il precedente n. 806, dove veniva prevista l’aggregazione e non la fusione. Ma la fusione è prevista solo in presenza di istituti con meno di 500 alunni, mentre il nostro ne conta di più, al contrario del Danilo Dolci di Alcamo. E’ un istituto formato da quattro scuole (Liceo classico, Iter, Istituto professionale per le Attività Marinare e Istituto Tecnico di Calatafimi-Segesta), allocato in locali di nuova costruzione. Il decreto rischia di far scomparire il nostro unico istituto superiore che, invece, ha tutte le carte in regola per mantenere identità ed autonomia. Penso ai genitori, agli alunni ed anche all’economia locale, come sottolinea il preside Giuseppe Lo Porto nella lettera che vi riporto di seguito.  Ma su quali parametri e valutazioni è stata decisa la modifica del decreto, da aggregazione a fusione? Mi amareggia  e mi lascia molto perplesso il fatto che sembra proprio derivare da una lettera inviata all’assessore regionale dal sindaco di Alcamo  Giacomo Scala. A nome dell’Anci, Giacomo Scala,  pur conoscendo lo sviluppo economico e sociale di Castellammare degli ultimi anni, ne parla come di un centro inesistente e autoproclama Alcamo “capitale del Golfo di Castellammare”. Vi invito a leggere la lettera, che pubblico qui di seguito, per trarne le vostre conclusioni. Non ci fermeremo perché non accettiamo queste logiche campanilistiche ed esclusivamente politico-strumentali, che mirano solo a mortificare noi castellammaresi senza tenere conto della nostra storia economica, sociale e scolastica. Non vado oltre e vi prego di farmi presente i vostri commenti in proposito. Già nelle prossime ore vi darò altri dettagli.
Marzio Bresciani.



 Lettera del dirigente scolastico Giuseppe Lo Porto

Le vacanze di Pasqua ci hanno fatto trovare dentro l'uovo la sorpresa di un nuovo decreto dell'Assessore regionale confezionato appositamente per la nostra Istituzione scolastica e per la nostra comunità. Il Decreto Assessoriale n. 1103 del 30/03/2012, trasforma la precedente aggregazione dell'I.S. Dolci di Alcamo al nostro Istituto in fusione tra i due Istituti, ridefinendo persino la sede principale che dovrà trovarsi ad Alcamo. Al di là della modifica da "aggregazione " a "fusione" (con conseguente maggior mole di lavoro per gli uffici, chiusure di bilanci e nascita di un nuovo Istituto Superiore, pur presentando il nostro Istituto una popolazione scolastica maggiore di 500 alunni - ergo normodimensionato - e, quindi, in contrasto con la Legge regionale 6/2000 che stabilisce che la fusione può avvenire esclusivamente in presenza di due Istituti sottodimensionati), quel che maggiormente lascia perplessi e interdetti è la decisione unilaterale (pur in presenza di parere contrario dell'unico Ente locale legittimato ad esprimere un parere vincolante, ovvero la Provincia Regionale di Trapani) presa a seguito di richiesta del Sindaco di Alcamo (il quale non ha specifica giurisdizione in materia di aggregazione o fusione di Istituti scolastici del secondo ciclo) di annullare la precedente delibera di aggregazione e far scomparire l'unica Istituzione scolastica del secondo ciclo dal nostro territorio, al fine di mantenere ben 5 Istituzioni nel Comune di Alcamo. Cosa comporterà questa nuova decisione? La scomparsa degli uffici da Castellammare del Golfo, l'accentramento di tutta l'attività amministrativa e decisionale ad Alcamo, con conseguente grave nocumento per i genitori, i docenti e persino l'economia locale (ad esempio i fornitori di beni e servizi che perderanno anche quelle poche opportunità offerte da una scuola che richiede i servizi alle aziende locali). Ma quel che più lascia amareggiati è la consapevolezza che tale decisione non nasce da esigenze amministrative, contabili, di risanamento delle finanze pubbliche o di miglioramento dei servizi alla cittadinanza. Non sappiamo, ad oggi, quali siano state le motivazioni che hanno indotto l'Assessore regionale, on. Centorrino, a modificare il precedente decreto, né conosciamo (pur essendo un nostro diritto venirne a conoscenza) il contenuto della nota con la quale il Sindaco di Alcamo sembra sia riuscito ad ottenere la modifica della suddetta decisione. L'unica certezza che ho, al momento, è che chiunque venga a conoscenza di tali modifiche resta quantomeno perplesso dinanzi a tale "assenza" di motivazioni. Vi assicuro che chiederò di sapere, che cercherò di capire, che proverò a far valere le ragioni di chi crede che la scuola deve essere al servizio del cittadino, che l'Istituzione pubblica esiste solo perché "serve" alla comunità. Nel frattempo, auguro a tutti voi una serena conclusione di anno scolastico e mi rendo disponibile a fornirvi qualsiasi ulteriore informazione.

Segue il testo del commento del dirigente, successivo alla lettura della nota del sindaco di Alcamo:

Nella nota inviata dal Sindaco di Alcamo all'Assessorato regionale si omette di rilevare che la decisione di trasferire gli uffici presso l'IPAA Dolci di Alcamo priverà la Città di Castellammare del Golfo (il cui Sindaco, sono sicuro, potrà affermare che è anch'essa in crescita dal p.d.v. sociale ed economico) dell'unica Istituzione scolastica superiore in grado di favorire e canalizzare la crescita culturale locale. Si dimentica, inoltre, che a Castellammare del Golfo esiste già da anni un Istituto costituito da ben quattro scuole (IPSAM, ITER, Liceo Classico, Tecnico di Calatafimi) che hanno fatto la storia della comunità locale; scuole, peraltro, nate ben prima dell'I.S. Dolci di Alcamo. L'I.I.S.S. Mattarella, è bene ricordarlo, nasceva grazie all'applicazione della Legge regionale 6/2000 che permetteva l'attribuzione dell'autonomia “per la specificità del territorio”, quindi per il mantenimento dell'unica Istituzione scolastica (ne deriverebbe che ad Alcamo, sede di altre 4 Istituzioni scolastiche superiori, tale Istituto , frutto di aggregazione di scuole con caratteristiche diverse – liceo, tecnico e professionale - non potrebbe verificarsi per legge). Non sarà superfluo, inoltre, ricordare che i locali che ad oggi ospitano la sede centrale dell'Istituto Mattarella sono di nuova costruzione, ampi ed accoglienti, con infrastrutture all'avanguardia anche dal p.d.v. tecnologico, informatico e multimediale.
Io credo che, mettendo da parte l'orgoglio che può scaturire da atteggiamenti “campanilistici”, debba prevalere la forza della ragione e che i decisori politici debbano necessariamente tenere in considerazione la normativa vigente, non perdendo di vista l'unico scopo per cui nasce l'esigenza di “dimensionare” le Istituzioni scolastiche: la necessità di ridurre i costi, cercando di non mortificare il territorio privandolo di punti di riferimento certi e autorevoli. In tale ottica ben si porrebbe il mantenimento della sede centrale a Castellammare del Golfo, con il conseguente reperimento di ampi e confortevoli spazi nella sede di Alcamo (ovvero i locali attualmente occupati dagli uffici amministrativi) per ospitare gli alunni dell'IPAA Dolci che giornalmente sono costretti a recarsi a Calatafimi, con conseguente aggravio di costi per le famiglie, per l'amministrazione comunale e per la stessa Istituzione scolastica. Credo che questa sia l'unica chiave di lettura che oggi la crisi economica ci consente di utilizzare, al di là di qualsiasi altra decisione la cui competenza è giusto che spetti all'amministrazione scolastica e non alla politica.

Giuseppe Lo Porto - Dirigente scolastico -I.I.S.S. Mattarella - C.mare del Golfo (Tp)

lunedì 16 aprile 2012

A rischio estinzione l’istituto Piersanti Mattarella, unica scuola superiore di Castellammare.

L’assessore alla Pubblica Istruzione: “Agiremo con forza e determinazione per difendere l’autonomia della nostra scuola”.

«Da qualche giorno abbiamo appreso con profonda preoccupazione che l’istituto superiore Piersanti Mattarella di Castellammare del Golfo è oggetto di fusione con l’istituto superiore Danilo Dolci di Alcamo, secondo il decreto regionale 1103 a firma dell’assessore Mario Centorrino -afferma il sindaco Marzio Bresciani- che rischia di far scomparire l’unico istituto di istruzione secondaria superiore del paese». Il nuovo atto modifica un precedente decreto (n. 806 del 06/03/2012), con il quale si prevede invece l’aggregazione dell’istituto superiore Danilo Dolci di Alcamo all’istituto superiore Piersanti Mattarella di Castellammare. «Agiremo con forza e determinazione, in tutte le sedi, per difendere la nostra istituzione scolastica ed impediremo a chiunque e con qualunque mezzo di utilizzare le nostre istituzioni scolastiche come mezzo di bieca propaganda elettorale - afferma l’assessore alla Pubblica Istruzione, Angelo Palmeri-. L’istituto Piersanti Mattarella ha le carte in regola per mantenere la propria identità ed autonomia, pertanto chiediamo all’assessore regionale di rivedere e modificare il decreto, al fine di evitare un irreparabile danno all’istituto superiore Piersanti Mattarella ed a tutta la città di Castellammare del Golfo». Inoltre l’assessore Angelo Palmeri ritiene che «da un’attenta lettura del decreto 1103, tale modifica sembra indotta da una lettera del sindaco di Alcamo in barba ai criteri stabiliti dal tavolo tecnico regionale relativi all’aggregazione o alla fusione, ed agli stessi decreti regionali che sottolineano come le istituzioni scolastiche del secondo ciclo non ricadono sotto la competenza specifica delle amministrazioni comunali». Sull’argomento i consiglieri comunali Giuseppe Norfo, Giuseppe Di Legami, Domenico Bucca, Giovanni Pilara, Maurizio Paradiso, Santo Mattarella e Paola Ciaravino, hanno presentato una mozione con cui chiedono al consiglio comunale di impegnare il sindaco e la giunta ad impugnare il decreto “al fine di salvaguardare l’autonomia scolastica dell’istituto superiore Piersanti Mattarella ed a sollecitare l’assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale e la Provincia regionale di Trapani al fine di ripristinare la precedente delibera”. Gli stessi consiglieri comunali lunedì chiederanno la convocazione di un consiglio comunale aperto, proprio nella sede della scuola, per discutere del problema dell’istituto Piersanti Mattarella.

IL PORTAVOCE DEL SINDACO

(Annalisa Ferrante)

venerdì 6 aprile 2012

Auguri di Buona Pasqua

 
COMUNE DI CASTELLAMMARE DEL GOLFO
Provincia Regionale di Trapani
Gabinetto del Sindaco

Il sindaco Marzio Bresciani, con la giunta comunale,

augura una serena Pasqua.


Tiziano Vecellio - La resurrezione - Polittico Averoldi, 1520-1522